Amici, voglio riportare in questo paragrafo alcuni critiche a concetti contenuti nella nostra "bella" normativa, derivata, come si dice, "dall'Eurocodice". Se del caso riporterò anche qualche nota positiva, ma non saranno molte.
Mi riprometto di ampliare man mano l'elenco sotto riportato, e auspico che qualcuno contribuisca all'opera, in quanto essa si prospetta ciclopica.
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1) Impostazione degli stati limite: SLU - SLE.
Questa impostazione, che tutti abbiamo studiato all'università, è certamente la migliore oggi disponibile, ma, così com'è stata proposta, oggi, è attuabile nel concreto? Io dico: non in questo modo.
La NTC 2008, infatti, definisce gli stati limite per ogni tipologia di struttura, senza spiegare (e questo può essere anche giusto, essendo una normativa e non un testo) i concetti. L'utente, cioè l'ingegnere, a questo punto deve autonomamente conoscere in modo approfondito i concetti. Fin qui ci può stare.
Operando agli Stati Limite, con questa norma, si è spinti a progettare le sezioni "a Rottura", mentre "in Esercizio" si controllano altri aspetti, per l'appunto, legati all'esercizio. Fin qui tutto puo' essere accettabile.
Tuttavia: progettare "a Rottura" è una cosa semplice? No. E' un'operazione difficile e piena di insidie. Sappiamo tutti che la condizione di "rottura", quasi sempre, è associata ad altre problematiche che rendono il calcolo quanto mai complesso.
Ricordiamo cosa proponevano le vecchie norme italiane (es la CNR 10.011) per gli stati limite? arrestare il calcolo SLU al limite elastico della sezione. Perchè? C'era un motivo!
Per l'esercizio, invece, cosa controlliamo? Tutto ciò che attiene a questo stato: deformazioni massime, apertura fessure per il CLS (durabilità), tensioni massime (in esercizio). Questo stato limite deve tipicamente essere "elastico", in quanto si richiede la reversibilità. E' questo che ci chiede la NTC 2008? Forse, ma non è cosi' chiaro, per cui deve essere già chiaro all'ingegnere!
Per spiegarmi cerco di fare un esempio.
Proprio in questo periodo sto progettando una struttura metallica a controventi eccentrici, in zona sismica, quindi una struttura altamente (si spera) dissipativa. Come faccio in base alla NTC 2008? Sembra tutto semplice. Metto un bel fattore di struttura 3,2 o 4 e lo spettro SLU si abbassa magicamente. Per SLE verifico gli spostanenti interpiano e poco altro. Tutto qua?
Ma siamo fuori di testa? Come faccio a sapere:
- se la struttura allo SLE sismico resta in campo elastico come dovrebbe, visto che non e' richiesto esplicitamente un controllo in questo senso (ad esempio sulle tensioni in esercizio)?
- se, allo SLU sismico, la capacita' reale della struttura in termini di duttilità è realmente compatibile con la domanda? Con un ben fattore di struttura preso da una tabellina? Ok io dico che si sbaglia alla grande il dimensionamento.
Ma neppure me ne accorgo! Infatti, chi me lo fa fare di indagare una curva di capacità, quindi un problema non lineare, valutando pure l'interazione fra M e N nei pilastri, nonchè problemi di instabilità dei controventi, mettendoci 4 volte più tempo, visto che la norma mi dà già un bel fattore preconfezionato q=3,2 o addirittura 4? Provare per credere! Il dimensionamento "corretto", utilizzando le "curve di capacità" ha sezioni doppie rispetto a quelle della verifica con la NTC 2008.
2) Metodi di calcolo proposti. La norma NTC 2008 consente di progettare a rottura le sezioni utilizzando sempre (o quasi) il calcolo elastico. Bene! perfetto! Possiamo allora buttare nel gabinetto tutti i testi su cui abbiamo studiato, perchè qualche nostro professore si deve essere sbagliato alla grande.
3) Il metodo del fattore di struttura (in campo sismico). Questo metodo viene applicato senza ritegno nella NTC 2008, mentre sappiamo che non è sempre applicabile. Ma la cosa più sconcertante è che applicando questo metodo (cioè abbassando fittiziamente gli spettri SLU elastici) la NTC 2008 ti dice (sembra) di verificare a rottura le sezioni... Prego? non si possono verificare a rottura le sezioni con questo metodo!!! Le sezioni devono restare in campo elastico! torniamo a leggere i testi!!!
Sto frequentando in questo periodo un corso di aggiornamento di geotecnica. il Prof. Foti (Università di Torino) ci ha fatto notare, perplesso, che le progetto di una fondazione su pali, in base alla NTC 2008 è consentito sommarte il carico limite dei pali con quello della platea di collegamento... Tranquillo prof! Oramai ci siamo abituati a leggere sciocchezze su questa norma!
A presto per altri aggiornamenti. Un saluto a tutti.
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