N°1 - Intervento Forum R.E.R. - 20/09/2010

TESTO INTERVENTO SUL FORUM REGIONALE  - N° 1 – 20/09/2010

            Egregio ingegnere.  Vorrei commentare il suo intervento, quello del 2009,  visto che mi sembra di capire che praticamente nessuno, dal 2009, abbia trovato il tempo di rispondere o commentare. Non vorrei che percepisse il senso di vuoto totale dell’uomo “che grida nel deserto”...
           
            Ciò che lei ha scritto è la semplice verità, anche se a nessuno ormai sembra interessare.

            Ciò che lei ha scritto, l’ha scritto perchè lei è un ingegnere preparato, che ha studiato con diligenza e passione.

            Ciò che lei ha scritto, l’ha scritto perchè Lei ritiene che siano fondamentali la correttezza ed il rigore intellettuale di un professionista, per cui sposa pienamente quel famoso articolo del Prof. Piero Pozzati, grande Ingegnere, grande Professore, e Grande Uomo, il quale ancora una volta, con grande pazienza, ha ammonito tutti, soprattutto i più scalpitanti, a tornare a quel senso di responsabilità che deve guidare la nostra  Professione. Ci sono in gioco cose grosse, che coinvolgono altre persone, persone spesso ignare!

            Ciò che lei ha scritto, con tutta questa passione, lascia trasparire la verità e la sincerità della Persona e del messaggio. Su questo non vi è dubbio.

            Ciò che Lei ha scritto, è condiviso da noi tutti che lavoriamo, tutti i giorni, con il massimo del nostro impegno, con il massimo della passione, con il massimo del senso di responsabilità di cui possiamo disporre dentro di noi.

            Purtroppo però l’Italia soffre ormai da anni di una “malattia”, una malattia molto più vasta che invade tutti campi, compreso il nostro. Purtroppo le logiche che guidano molte persone oggi, e quindi anche moltissimi nostri colleghi, lucidamente decisi in questo, sono altre, in particolare il tornaconto personale immediato e diretto.

            L’importante, per me, è farle sapere che siamo in tanti anche a pensarla come Lei, e siamo uniti e abbiamo le idee molto chiare. Siamo quelli che non cedono alle logiche delle Parcelle e a tutto il resto della malattia. Dobbiamo quindi attendere che tutti, lentamente, arrivino a condividere queste sue/nostre analisi.
            Aspetteremo quindi, democraticamente, o che si riesca a discutere in modo corretto dei problemi, oppure, sempre democraticamente, che si arrivi al primo collasso strutturale, con tutte le relative conseguenze di vite umane innocenti, causato da una bieca e disumana logica di soldi.  Non c’è problema: è già cinicamente successo tante volte in Italia.

            La saluto cordialmente e con tanta stima.

Dimenticavo: un saluto anche a tutti gli altri colleghi che hanno già supportato, prima di me, questi concetti, come l’ing Fausto Giovannardi e tutti gli altri.

ing. Alessandro Pignagnoli – C.P.R. Ingegneria – Reggio Emilia


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