Diciamo la verita' sui crolli avvenuti negli ultimi anni in Italia.
L'Italia
ha adottato, come tutti sanno, l'Eurocodice sulle costruzioni in
quanto, si e' sentito dire: "La norma sismica Italiana e'
concettualmente troppo vecchia, non e' prestazionale, per cui essa e' la
prima vera causa dei crolli visti di recente nella citta' de L'Aquila".
E' proprio cosi? Siamo sicuri?
Io non credo.
Tutti
abbiamo visto, di persona o comunque in televisione, le molte strutture
in cemento armato lesionate, se non addirittura collassate, a L'Aquila e
non solo. Abbiamo visto, piu' che altro:
1) edifici che hanno
manifestato, come si dice in gergo: meccanismi di piano debole, rotture a
taglio di elementi tozzi, ribaltamenti fuori piano delle murature;
2)
rotture di nodi ove era visibile la totale assenza di staffe,
sfilamenti di barre, apertura di staffe (ove presenti), scompaginamento
di murature vecchie, rottura a taglio di murature nuove, calcestruzzo di
scarsa resistenza completamente sbriciolato...
E questo sarebbe un problema di normativa? Qui stiamo parlando di argomenti da "Bignami" della progettazione antisismica!
Il
problema, in realtà, non sta nell'adozione di una normativa piuttosto
che un'altra. Il prolema sta nella mancanza di uno studio attento del
progetto (Caso 1), nella mancanza di una Direzione lavori effettuata con
scrupolosi controlli in corso d'opera (Caso 2), ed infine la mancanza
di un attento Collaudo Statico finale (oppure, ancor meglio, in corso
d'opera). In altri termini è mancato praticamente tutto, ma in
particolare è mancata la fase di "controllo".
Questo la
Legge Italiana non lo dice da oggi, cioe' non è frutto della nuova
normativa adottata. Tutto cio' è scritto nella vecchia Legge 64/74
(Legge sismica nazionale) e nella Legge 1086/71 (Norme sulle costruzioni
in CA e Metalliche). Da notare che il Collaudo, da sempre, deve essere
affidato ad una persona estranea al progetto e alla Direzione Lavori.
Allora la domanda fatidica è: queste norme sono state rispettate negli edifici crollati? Ovviamente no.
Seconda
domanda (più inquietante ancora): Queste norme vengono rispettate
usualmente? Purtroppo la risposta è: solo in pochissimi casi. E lo
sappiamo tutti. Gli unici che non lo sanno (o hanno fatto finta di non
saperlo) sono stati gli "esperti" intervistati in televisione i quali,
peraltro, solo in pochi casi erano dei veri esperti della materia.
La spiegazione, peraltro banale, sta in alcuni aspetti apparentemente disgiunti fra loro:
1)
Le gare al massimo ribasso negli affidamenti delle Progettazioni delle
Opere Pubbliche; la stessa cosa avviente nelle opere private, da sempre;
2)
Le gare al massimo ribasso nella scelta delle Imprese esecutrici,
nelle Opere Pubbliche ma anche nelle opere private, molto spesso;
3)
Le gare al massimo ribasso negli affidamenti delle Direzioni lavori
delle Opere Pubbliche; la stessa cosa avviene nelle opere private, da
sempre; in subordine si va sempre alla ricerca di Direttori Lavori
disponibili a"chiudere un occhio" nei controlli e fare parcelle basse
(le due cose vanno insieme);
4) Le gare al massimo ribasso negli
affidamenti dei Collaudi
delle Opere Pubbliche; la stessa cosa avviente nelle opere private, da
sempre; qui pero' la cosa deve essere sempre associata alla disponibità
a"chiudere un occhio" nei controlli, o meglio ancora a non farli
proprio;
5) La mentalita' dei Committenti, i quali comunque meno
spendono e più sono contenti, sempre e comunque (direi nel 99% dei
casi). Salvo poi prendersela con tutto il mondo quando poi accade
l'irreparabile. Magari è proprio tuo figlio che resta seppellito sotto
le macerie di un crollo che tu stesso hai, in un modo o nell'altro,
contribuito a provocare, ma sul momento quel che conta è risparmiare. Fa
anche rima.
Perche' un professionista dovrebbe
allentare, se non addirittura omettere, i controlli? Molto semplice:
perche' così tutti sono contenti:
- Il Committente perche' comunque è venuto da te per spendere meno, per cui te lo sta chiedendo.
-
Il Progettista, il quale non avra' mai contestazioni di sorta sul
progetto, neppure se lacunoso o fuori norma, se non addirittura
sbagliato concettualmente; a maggior ragione se l'hanno pure pagato
poco.
- L'Impresa, la quale potra fare un po' quello che vuole in
cantiere, compreso il non rispetto delle caratteristiche meccaniche
minime dei materiali e delle prescrizioni di progetto. D'altra parte
viene pagata poco. Ma farà poi spendere poco al Committente!
- IL
Direttore lavori, il quale dovrebbe lavorare come un matto per
controllare tutto; peraltro dovrebbe quasi certamente andare a litigare
con Impresa e con il Progettista, e proprio non gli conviene. Poi lo
pagano anche poco... Ma farà poi, anche lui, spendere poco al
Committente!
- IL Collaudatore, il quale dovrebbe verificare
impostazione del progetto, la completezza dei documenti, i risultati
delle prove, fare lui stesso prove di carico in caso di dubbio, ed
infine, quasi sicuramente, andare a litigare con tutti... per cosa poi?
Solo per il senso di responsabilita? Lo pagano pure poco! Il Committente
è contento, in quanto spende poco (il Collaudo, tutto sommato, è un
pro-forma...) Qui il cerchio si chiude ed il gioco è fatto.
Gente,
bisogna aprire gli occhi!!! I Progetti, le direzioni lavori e i
collaudi vengono affidati con gare a massimo ribasso, dove non vince
mai il migliore, bensi' il piu' "disperato", oppure il piu' tonto (che
ha sbagliato il preventivo), oppure chi e' gia' d'accordo con qualcuno
piu' in alto. Oppure, quando non e' cosi', vengono affidati per fare
"favori", o per avere favori in cambio!
IL Collaudo è l'ultima spiaggia per verificare cos'hanno fatto tutti gli altri! Sveglia!!! Altro che pro-forma!
Allora faccio io qualche proposta, in totale controtendenza rispetto alle stolte sirene di oggi:
1)
Aumentiamo i poteri e doveri di controllo degli Ordini Professionali
(altro che "abolizione"!), mettendo sotto la lente d'ingrandimento tutti
quelli affidati con i sistemi suddetti; per esempio mettiamo l'obbligo
del controllo del Genio Civile. Poi vediamo che succede ... Ovviamente
Parcella azzerata in caso di errori.
2) Sorteggiamo i Collaudatori, stabilendo una parcella obbligatoria minima uguale per tutti.
3)
Controlli obbligatori dei Comuni (o altri enti) su tutti i lavori,
pubblici e privati, verificando nel merito di ciò che dichiara il
Progettista. Non è più accettabile veder ristrutturare (se non
addirittura sopraelevare) sotto gli occhi di tutti delle case in barba a
tutte le norme sulle costruzioni! Questo e' accaduto a San Giuliano di
Puglia, ma accade anche dai noi, continuamente.
4) Controlli sui
controlli dei comuni. Il funzionario pubblico che non controlla... a
casa! Arrivederci. Cosi', anche se devi coprire un amico, ci pensi due
volte.
Saluti
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